LA CORTE DEI CONTI SULLE UNIONI DI COMUNI

“Le Gestioni Associate garantiscono efficacia ed efficienza”

 

Una notizia di qualche giorno fa, pubblicata sul sito dell’Uncem, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, relativa alle gestioni associate obbligatorie:

Le Unioni di Comuni fanno risparmiare e garantiscono politiche efficienti ed efficaci. Lo scrive la Sezione delle autonomie della Corte dei Conti a conclusione dell’analisi sulla gestione finanziaria degli Enti locali dell’esercizio 2014

. La Corte dei Conti ha esaminato i dati del conto del bilancio di 5825 Comuni, 76 Province e dei certificati di conto di 164 Unioni alle quali partecipano 722 Comuni, accompagnando l’analisi anche con un “excursus” sui principali profili ordinamentali toccati dalle riforme in atto. Il documento, presentato il 1° marzo 2016, è scaricabile qui. Secondo la relazione, segnali incoraggianti vengono dai dati di consuntivo delle Unioni di Comuni e delle fusioni di Comuni. Per le prime, la spesa corrente nel biennio considerato (2013-2014) cresce di 40,4 milioni di euro (+ 9%), ma ad essa fa riscontro un decremento della spesa corrente dei Comuni che partecipano alle Unioni di 76,6 milioni di euro (rispetto al 2013: -3%). Per le fusioni – sia pur nel ristretto ambito di analisi (18 enti nati dalle fusioni) e al netto degli incentivi ricevuti – si rileva che hanno prodotto un risparmio di spesa di circa 10 milioni di euro. Emerge, dunque, che la gestione associata delle funzioni fondamentali, se proseguita ed ulteriormente incentivata, costituisce essenziale strumento al fine del conseguimento di più elevati standard di efficienza ed efficacia, soprattutto in una realtà caratterizzata da una “polverizzazione” degli Enti locali e da una conseguente frammentazione delle politiche territoriali. Secondo l’on. Enrico Borghi, presidente nazionale Uncem e presidente dell’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna, “i dati diffusi nelle scorse ore dalla Corte dei Conti in merito a Unioni e fusioni di Comuni confermano quanto sostengo da tempo”. “E cioè – prosegue Borghi – che l’aggregazione, la capacità dei Comuni di lavorare insieme, le sinergie nella gestione di servizi e nella creazione di investimenti, è foriera di importanti risultati. Efficienza e risparmio sono dirette conseguenze. Siamo solo all’inizio e dobbiamo aiutare i Comuni a lavorare maggiormente insieme, a unirsi sia nelle aree montane, sia in pianura, piccoli e grandi centri insieme. Ci sono 30 milioni di euro per le Unioni e 30 per le fusioni come incentivo nazionale per ciascuno dei prossimi tre anni. Sono certo che i sindaci coglieranno quanto scrive la Corte dei Conti come un incoraggiamento, un vettore di nuove politiche territoriali. Che di certo non eliminano la presenza degli enti locali e non ledono la democrazia e la rappresentatività. Al contrario rafforzano partecipazione e impegno nel lavorare insieme, come fanno oggi le aziende e tutti i rami della pubblica amministrazione di un Paese che si trasforma e si migliora”.

Nel frattempo, l’Unione di Comuni lombarda “Asta del Serio” si appresta ad approvare il bilancio previsionale 2016-2018 che prevede il trasferimento di importanti risorse economiche dai Comuni (Ardesio, Villa d’Ogna e Piario) all’Ente sovracomunale per l’esercizio delle funzioni.